Oggi durante la lezione di italiano ho scoperto un collegamento che mi ha lasciato senza parole. Stavamo analizzando il Terzo Canto dell’Inferno e la profe ci ha spiegato la similitudine dei dannati che cadono come foglie d’autunno. Mi è subito venuta in mente la poesia ‘Soldati’ di Ungaretti: ‘Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie’. È incredibile pensare come un’immagine scritta nel 1300 sia stata usata secoli dopo per descrivere la fragilità dei soldati in trincea. Questa ‘scoperta’ mi ha fatto capire che la letteratura non è fatta di compartimenti stagni, ma è un dialogo continuo.
